SABATO 30 SETTEMBRE: GENOVA SOLIDARIZZA CON I PRIGIONIERI DEL G20 DI AMBURGO

 

Sabato trenta settembre, così come era già accaduto domenica sei agosto, la parte sana del capoluogo ligure scende in piazza per solidarizzare con i trentatre prigionieri dello Stato borghese tedesco, trattenuti per i fatti del G20 di Amburgo.

Anche questa volta, il presidio – che ha luogo in coincidenza con la giornata internazionale in ricordo del recentemente desaparecido argentino Santiago Maldonado – si tiene, a partire dalle ore 16:00, sulla piazza antistante il duomo di San Lorenzo.

I presenti sono essenzialmente riconducibili all’area anarchica, supportati da attivisti dello Spazio di documentazione Il Grimaldello, del comitato milanese per un Soccorso Rosso Internazionale, e di Proletari Comunisti.

A causa dell’esiguità del numero dei presenti – come già accaduto nella precedente manifestazione, non vi è traccia alcuna della “sinistra” istituzionalista – i presenti decidono di rendere la piazza “stanziale”.

Provvedono, quindi, a sistemare gli striscioni; tra questi ne spicca uno nero, firmato con la A cerchiata, che recita: «La lotta contro il potere non conosce frontiere. Ric libero, liberi tutti», riferito al genovese Riccardo Lupano.

Per tutta la seconda parte del pomeriggio avviene un’intensa attività di volantinaggio – saranno centinaia quelli consegnati ai passanti – e speakeraggio con la lettura al megafono dei diversi comunicati preparati per l’occasione.

 

Genova, 1° ottobre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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